Opatanol - Foglietto Illustrativo
Opatanol è un medicinale a base di olopatadina, che appartiene al gruppo dei farmaci decongestionanti ed antiallergici
Indice Foglietto Illustrativo
- Cos’è
- Formulazione
- A cosa serve
- Principio Attivo
- Precauzioni per l'uso
- Gravidanza e allattamento
- Modalità d'uso
- Dosaggio
- Effetti collaterali
- Scadenza e conservazione
Opatanol 1 mg/ml Collirio, soluzione
Cos’è Opatanol
Opatanol è un medicinale a base di olopatadina, che appartiene al gruppo dei farmaci decongestionanti ed antiallergici.
Opatanol è indicato negli adulti, negli adolescenti e nei bambini con età pari o superiore ai 3 anni per il trattamento dei sintomi della congiuntivite allergica stagionale.
Opatanol: formulazioni
A cosa serve Opatanol
Opatanol è un medicinale per uso oftalmico indicato a partire dai 3 anni di età per trattare i sintomi della congiuntivite su base allergica, come quella causata da allergia ai pollini, polvere domestica o pelo di animali.
Principio attivo Opatanol
Il principio attivo contenuto in Opatanol è olopatadina, un farmaco antiallergico e antistaminico.
Questo principio attivo esercita il suo effetto attraverso l'inibizione del rilascio di istamina e previene la produzione di citochine infiammatorie indotta proprio dall'istamina.
Precauzioni per l'uso
Evitare l'utilizzo di Opatanol in caso di allergia al principio attivo o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale. È necessario rimuovere le lenti a contatto prima di utilizzare questo collirio.
Non somministrare Opatanol in bambini di età inferiore ai 3 anni, dal momento che non vi sono dati che confermino la sicurezza e l'efficacia in questa fascia d'età.
Informare il medico del trattamento, anche recente, con qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione. Se si utilizzano altri colliri o unguenti oftalmici, lasciar trascorrere almeno 5 minuti tra l'uso di un medicinale e quello successivo. Gli unguenti devono essere utilizzati per ultimi.
Opatanol contiene benzalconio cloruro e sodio fosfato dibasico dodecaidrato come eccipienti.
Gravidanza e allattamento
Se è in corso una gravidanza, se ne sospetta o se ne sta pianificando una, o se si sta allattando al seno con latte materno, chiedere consiglio al medico prima di utilizzare Opatanol.
Come prendere Opatanol
La posologia e la durata del trattamento con Opatanol devono essere stabilite dal medico in base al tipo di patologia e allo stato di salute generale del paziente.
La formulazione farmaceutica collirio deve essere installata direttamente negli occhi, inclinando la testa all'indietro e abbassando la palpebra con un dito pulito, in modo da formare una sacca in cui far scendere la goccia.
Per qualsiasi dubbio o incertezza sulla modalità di assunzione, contattare il medico o il farmacista.
Opatanol: dosaggio
La dose raccomandata di Opatanol a partire dai 3 anni è di 1 goccia nell'occhio/negli occhi da trattare per 2 volte al giorno, al mattino e alla sera. Nel caso in cui la goccia non entri nell'occhio, riprovare con l'instillazione.
In caso di assunzione/ingestione accidentale di una dose elevata di Opatanol, contattare il medico o recarsi al più vicino ospedale.
Non assumere una dose doppia del farmaco per compensare l’eventuale dimenticanza della dose precedente.
Effetti collaterali
Come tutti i medicinali, anche Opatanol può provocare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino, tra cui:
- Dolore, irritazione, secchezza oculare
- Fastidio oculare
- Mal di testa
- Affaticamento
- Naso secco
- Visione offuscata
- Disturbo corneale
- Secrezione oculare
- Prurito, arrossamento, gonfiore o formazione di croste della palpebra
- Cambiamento nelle dimensioni della pupilla
- Lacrimazione eccessiva
- Nausea, vomito
- Sinusite
- Arrossamento della pelle e prurito
- Debolezza
- Fiato corto
- Angioedema
- Reazioni allergiche
- Danno corneale
Scadenza e conservazione
La data di scadenza di Opatanol è riportata direttamente sulla confezione e sul flacone al suo interno. La scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese indicato.
Non gettare il medicinale nell’acqua di scarico o nei rifiuti domestici. Chiedere sempre al farmacista come smaltire i medicinali scaduti o non utilizzati.
Tenere lontano dalla portata dei bambini.